Ma non ha nulla da reclamare, nulla da minacciare, lui!

Cantavalle

E tanto meglio, allora! tanto meglio!

Ersilia

(subito abbattendosi sulla greppina)

Ah Dio.... Come mi sento male.... come mi sento male! (Presa da un pianto fitto, improvviso, scatta rabbrividendo di tratto in tratto come in brevi nitriti, che pajono anche risa, e infine s'abbandona priva di sensi).

Ludovico

(correndo a lei, premuroso, col Cantavalle, a sostenerla, a confortarla)

Ersilia, Ersilia! No!

Cantavalle