[24]. Non seppi mai chi fossero: rammento però che allora taluno mi disse che due erano figli di un ingegnere Albino Parea, giovani entrambi; ma non posso garantire che fossero propriamente essi, dacchè lo seppi da un terzo.

[25]. Ora via Oriani.

[26]. Ora via Manin.

[27]. Ora via Tre Alberghi.

[28]. Voglio dare una prova di questo, che relego però in una nota, non volendo allungare il testo con racconti polemici.

La cito poi perchè altre vi potrebbero essere ugualmente concludenti, ma nessuna in grado maggiore; ed oggi ancora, se mai qualcuno vorrà darsi questo pensiero, è sempre facile il verificare la cosa.

Questa prova si riferisce precisamente al fatto della prima bandiera inalberata sul Duomo, che io vi recai, come ho spiegato, senza correre nessun pericolo.

Eravi in Milano un ginevrino certo Dunant profumiere. Poco dopo la rivoluzione, ei chiese al Governo Provvisorio la cittadinanza italiana, basandosi sopra quanto aveva fatto. Dopo aver enumerato una serie di titoli veri, poichè mi dissero che realmente si era prestato non poco, volle coronare l'esposizione con un fatto clamoroso, ed asserì ch'egli aveva portato pel primo la bandiera tricolore sul Duomo, in mezzo alla mitraglia dell'inimico.

Siccome però era impossibile il negare che pur qualche altro vi era stato prima di lui che aveva portato colà una bandiera, che fece il profumiere?

Asserì che quella era una bandiera bicolore (senza accennare quali fossero i due colori); dal che ne veniva che la sua, come bandiera tricolore, era la prima. Ma, per quanto stranissima dovesse sembrare quell'asserzione a fronte del fatto che la bandiera da me collocata era stata tolta da una vera selva di bandiere tricolori, e consegnata alla presenza di un gran numero di testimonî e poi salutata da centinaia e centinaia, ed annunziata, per ultimo, come tale al pubblico da un ordine del giorno del Comitato di Guerra; non pertanto il fatto non era impossibile; ma letteralmente impossibile e contro le leggi fisiche era la circostanza asserita dal Dunant di aver collocato colà la bandiera in mezzo alla mitraglia dell'inimico, il che poi costituiva in realtà il suo principal merito in quell'impresa.