8. De parricidis.

9. Item de incestis.

[41]. Consil. Gall. t. II, p. 1 a 50. — Già io ho mostrato nel mio Ugo Capeto, t. III, questa grand'opera morale del papato.

[42]. «Noi ordiniamo, dicea papa Zaccaria a san Bonifacio, per l'autorità di san Pietro, che la detta Chiesa di Magonza sia metropoli in perpetuo, per te e tuoi successori, e abbia sotto di sè cinque città, e sieno Tongres, Colonia, Vormazia, Spira ed Utrecht». Gall. Concil. tom. I, p. 581.

[43]. Prima dell'istituzione di questa metropoli Bonifazio possedea la dignità di corepiscopo (τοῦ Χὼρου ὲπισκοποι, vescovo dei campi), che non avea nessun territorio fermo.

[44]. Grande specialmente è l'autorità esercitata da Zaccaria, il cui pontificato comincia dal dì 30 novembre 741. Quanto alla storia del papato sotto Gregorio VII, io lo diedi nel mio Ugo Capeto, t. III.

[45]. La fondazione dei monasteri di Sithieu, Fontenelle, Chelles, Corbia, seguì nel settimo secolo. San Benedetto è pur sempre il primo fondatore di que' monasteri dove si fa orazione e si lavora. Consultisi il grande e modesto Mabillon ne' suoi Annal. ordin. sancti Benedict. Fo altresì grandissima stima de' suoi Act. Sanct.; ma la raccolta dei Bollandisti fu più largamente ideata.

[46]. S'è fatto il conto che i cinque ottavi delle borgate e città della Francia riconoscon la loro origine dai monasteri. Il Belgio principalmente, dee loro le industri sue città. Liegi, la città de' telai, trae l'origine sua dalla traslazione delle reliquie di san Lamberto, tale essendovi stato il concorso dei popolo, che si edificò una città intorno all'arca del Santo. Questa traslazione seguì a dì 28 d'aprile dell'anno 720. Vita Sancti Lamberti. Nelle origini della città di Liegi.

[47]. Questo nome davasi anticamente in Francia ad una fiera che tenevasi ogn'anno a San Dionigi. Nel medesimo giorno chiudevasi l'Università, e quindi il nome di landito anche all'onorario che gli studianti davano a' loro lettori. Il Traduttore.

[48]. Vita Huberti, ecc. Il Padre Roberti, che fu pur esso gran cacciatore, ebbe molto a parlare di sant'Uberto, in quel suo opuscolo che ha per titolo: Questiones Hubertinæ.