[211]. Veggansi gli Annali del Baronio e del Pagi all'anno 800. È il documento più accurato che consultar possa chi scrive la storia dei papi, chè il cardinal Baronio fu un degli uomini più eruditi d'Italia.
[212]. Tutti veder possono, nel palazzo di Laterano, il mosaico che rappresenta san Pietro in atto di porgere a Carlomagno lo stendardo dalle sei rose e l'orarium o stola a papa Leone. I dotti non son d'accordo tra loro quanto al sapere se trattisi quivi del patriziato o del pallio imperiale. Ho udito il dotto bibliotecario della Vaticana, sostener che alludesi all'impero.
[213]. Carlomagno non è punto favorevole al governo amministrativo e militare dei duchi (duces). Questa dignità gli pareva troppo potente, troppo independente; feudalità era dessa, e non altrimenti amministrazione sommessa, ubbidiente quale egli l'intendea con la sua teorica dei Missi Dominici.
[214]. Lo spirito e l'indole vera di queste corti plenarie o assemblee del campo di maggio, vogliono cercarsi nelle canzoni eroiche. Le più delle dissertazioni scritte nel secolo decimottavo, sotto l'influenza dello spirito parlamentare, hanno troppo magnificata l'importanza di queste adunate. Il signor Guizot, con quello squisito giudicio suo, ben seppe guardarsi da siffatte esagerazioni.
[215]. Tale si è la solita forma dei capitolari. Troppo si è discusso intorno all'istituzione dei parlamenti della seconda stirpe. Il Montesquieu, con tutte le sue pregiudicate opinioni in questo proposito, è ancora il più forte di questi battagliatori.
[216]. Il nuovo diritto della terza stirpe ha principio dagli editti di Filippo Augusto, dalle Assise di Gerusalemme, e dalle istituzioni di san Luigi.
[217]. Carlomagno consumò ventott'anni a costruirsi questo potere; quattordici anni Augusto e non più che quattr'anni Napoleone dal consulato all'Impero; ma l'edifizio suo crollò pure in men di dieci anni.
[218]. Sull'esempio del Muratori e d'altri storici italiani noi seguiremo a chiamar Lodovico, anzichè Luigi, questo re, che poi ebbe, per sua gran ventura, fra noi il soprannome di Pio. Lodovico è anche più vicino all'origine teutonica del nome, che suona: soldato famoso. Il Traduttore.
[219]. Notisi quest'altra somiglianza fra Carlomagno e Napoleone. Esso pure poneva a fianco dei re suoi fratelli, uffiziali militari e civili che dipendevano da lui solo.
[220]. Eginhard. Annal ad ann. 793. La Cronica di San Dionigi traduce costantemente il nome del figliuol di Carlomagno, Karolus, in quel di Carlotto, che si trova confermato in tutte le canzoni eroiche, le quali s'accordan tutte a rappresentar costui come un giovine avventato, che fu più volte tratto d'impaccio dai pari di Francia, poi finalmente ammazzato in una partita di scacchi da Uggero il Danese o da Rinaldo di Montalbano.