[139]. Tale si è l'opinione che sostenne fermamente il Boulas: t. I, pag. 91[140].

[140]. Questa è pur l'opinione del nostro Bettinelli nel suo Risorgimento d'Italia: e il Gatti, storico dell'Università di Pavia, attribuisce a Carlomagno anche la fondazione di questa; in che fu vittoriosamente combattuto dal Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, vol. V, lib. III. Il Traduttore.

[141]. Doctor egregius et insignis floruit historiografus et poeta, atque omnium artium nobilissimus auctor[142]. Mabill. lib. 36, n. 49. Duchesnel, l. II, n. 560; Trith. Cron. Hirsang., pag. 31.

[142]. L'autore ha tradotto l'ultima frase: et auteur dans tous les arts; parmi più giusto l'interpretar qui la voce auctor nel senso di aumentatore o favoreggiatore, chè un autore o scrittore in tutte l'arti sarebbe una maraviglia ai tempi nostri, non che al secolo nono. Il Traduttore.

[143]. Volone, figliuolo del conte di Chiburgo, fu monaco scostumatissimo, ma gli fu fatta grazia a cagione del suo sapere.

[144]. V. il cap. VII di questo volume.

[145]. Lex consensu populi fit, constitutione regis. Recueil des hist. t. VII. p. 656. Massima liberalissima, come ognun vede; se non che qui non si vuol prender la parola populus in quel senso assoluto in cui fu interpretata dal Mably nel tempo in cui regnavano le opinioni democratiche.

[146]. Non sappiamo se intenda parlar di Carlomanno figlio di Lodovico il Balbo, o di Carlomanno figlio di Lodovico il Germanico, però che amendue regnarono in sul dissolversi dell'Impero. E d'altra parte, le assemblee del campo di maggio eran già finite al tempo di Carlo il Calvo, successore di Lodovico Pio, come l'attestano il P. Daniel, il Mably e altri storici francesi. Il Traduttore.

[147]. Totale è la confusione al decimo secolo, e spesso la voce allodium è usata ad indicare il feudum. Marcolfo, lib. I, form. 13, riferisce parecchi esempi di allodii dati al re e caposignore per indi riceverli in benefizi. La parola feodum o feudum non trovasi in generale adoperata che al decimo ad all'undecimo secolo.

[148]. Il Ferrario nell'opera sua, da noi più volte citata, intorno agli antichi romanzi di cavalleria, ha recato i disegni di questi mosaici, ma essi non sono appien conformi alla descrizione che ne fa il nostro autore. Il Traduttore.