«Mi sollevarono di peso, e con un immenso mormorio di compassione, mi portarono, cadavere animato e sensibile, nel gabinetto anatomico, dove mi stesero sulla tavola.

«Vidi alcuni de' miei compagni che piangevano; altri, allevati devotamente, si fecero il segno della croce, poi lo ripeterono su di me.

«Un vecchio bidello bisbigliava tutto compunto:

«— Requiem æterna dona eis, Domine.

«Vidi il povero prof. Dulcamara che si mordeva i pugni ed esclamava con una convinzione, che in quel momento non mi parve neppur comica:

«— Maledetta la mia scienza!

«Poi vidi una cosa atroce, mostruosa. Una di quelle infamie che farebbero fremere d'indignazione tutto un popolo, contro le quali l'umanità si solleva indignata; e non potei fremere nè sollevarmi!

«Rosario Angherà, pallido, piangente, mi venne accanto sospirando:

«— Oh che disgrazia! povero me, che fatalità!

«Si pose in ginocchio accanto al mio cadavere, e, giungendo le mani come se pregasse perdono, mi susurrò all'orecchio: