— È un piccolo vagabondo, disse la Margherita. Sarà andato a giocare coi monelli. Quando avrà fame tornerà.
In fondo ne era dispiacente ed inquieta: soltanto, invece di dimostrarlo con rimpianti, il suo carattere aspro si sfogava con rimproveri e male grazie.
Passò l'ora della colazione, poi quella del pranzo; si fece buio, ed il fanciullo non si rivide.
La Margherita e suo marito lo ricercarono per tutto il casamento, lungo la contrada; ne domandarono a tutti, lo aspettarono fino a tarda sera, poi lasciarono l'uscio della sua stanza aperto tutta la notte, ed un lume acceso, perchè potesse rientrare senza aver paura.
Ma Carlo non rientrò.
IV.
La vigilia del Natale verso il mezzodì una carrozza si fermò all'ingresso del cortile.
— È quel vagabondo di Carlo, disse la Margherita correndo fuori con premura.
Ma tosto soggiunse, come per nascondere il sentimento buono che le faceva provare una vera consolazione pel ritorno del fanciullo:
— Ecco, me lo riconducono. Il mal seme non si perde mai. E si compose un viso arcigno mentre si affrettava verso la carrozza.