Lungo la strada del ritorno, e nella lenta giornata solitaria, rammentò spesso quella monaca buona e desiderò d'averla accanto invece della Margherita.
Questa descriveva diffusamente agli altri vicini del casamento la magrezza del povero Andrea, gli occhi infossati nell'orbita, il naso assottigliato, che, secondo lei, era un segno di malaugurio; e Carlo, al cui sguardo inesperto quei particolari erano sfuggiti, se ne risentiva internamente contro quella donna come se li cagionasse lei.
E, tra per questo, tra pel confronto che faceva tra lei e suor Maria, sentiva farsi più forte l'antipatia che aveva risentita dapprincipio per la vicina. Tratto tratto domandava:
— Quanti giorni mancano al Natale?
Non era più la strenna, nè il pranzo, nè la festa che sospirava; era il ritorno del nonno che la monaca gli aveva promesso, era il termine di quella esistenza che gli diveniva ogni giorno più uggiosa.
Quando gli dissero: «mancano soltanto due giorni» provò una grande gioia.
Gli pareva d'essere stato tanto a lungo solo in casa della Margherita, e quel tempo che si esprimeva con quelle brevi parole, due giorni, doveva essere così poco al paragone...
Ma suor Maria gli aveva raccomandato di pregare pel nonno; e, con quel malumore che lo invadeva, egli non aveva pregato punto.
Bisognava pensare a riparare quella mancanza che gli rimordeva la giovine coscienza.
Quella notte sognò la chiesa, l'altare illuminato, i canti alti della benedizione; e la mattina i vicini non lo trovarono più nel suo letto; la camera era deserta.