La Paola aveva assunto il governo della casa che disimpegnava benissimo, mettendo in ogni cosa la raffinatezza, l'eleganza, l'idealismo che erano nella sua natura.

E, tra il lavoro, le preghiere, le pratiche religiose e le carezze che prodigava alle figliole, quel buon uomo, tutto tenerume, credeva di poter durare tutta la vita.

Ma aveva poco più di cinquant'anni; era vegeto, tranquillo; ed un bel giorno s'avvide che il desiderio peccaminoso della donna d'altri, o almeno della donna non sua, cominciava a spuntargli nel cuore.

Se fosse stato prete o frate, nella sua grande onestà avrebbe ricorso ai cilici, alle macerazioni, magari alla disciplina, e, di certo non avrebbe trasgredito il suo dovere.

Ma, dacchè non aveva fatto dei voti, e gli era possibile di conciliare i suoi desideri col suo dovere, di farsi anzi un dovere di quanto ora lo turbava come una tentazione, non gli parve vero di mettersi d'accordo colla santa madre chiesa e con sè stesso, aggiungendo un nuovo piacere alla sua vita da cuor contento.

Sicuro della santità delle sue idee, si mise ad adocchiare le donne che incontrava, specialmente all'uscire dalla chiesa, per esser certo d'imbattersi in una sposa timorata di Dio; e non tardò ad accorgersi che una donnetta, belloccia, piccolina e grassa, faceva accelerare le pulsazioni del suo cuore, ogni volta che lo sfiorava col vestito passando, o che fermava a caso gli occhi chiari da bionda, nei suoi.

Le tenne dietro; seppe chi era, e dove abitava, e che era vedova, senza prole. Le espose nei termini più onesti la sua domanda, che venne accettata; e, colla coscienza tranquilla ed il cuore giubilante, andò ad annunciare alle sue figliole la nuova de' suoi serotini amori.

Aveva cominciato la confidenza abbracciandole, accarezzandole, vezzeggiandole, com'era sua abitudine. Ma il rossore, la confusione di loro a quella rivelazione, lo avevano imbarazzato; e se ne era andato via un po' impensierito, non potendo capire come mai un fatto legittimo e santo, come il settimo sacramento, potesse offendere chicchessia.

Non erano coniugi sant'Anna e san Gioachino, san Giuseppe e la Madonna...?

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