«Ma una sera trovò l’Editta col capo fasciato; ed il signor Ripamonti non esitò a dirgli che, un pugno violento della madre, l’aveva fatta cadere contro un mobile, dove aveva battuta la fronte in mal modo.

«Dopo qualche giorno l’Editta scomparve dal tinello, dove stava di solito radunata la famiglia. Andrea ne domandò conto alla signora Ripamonti; ed ella rispose che l’aveva rinchiusa in camera, perchè era colpevole di sacrilegio.

«Allora Andrea si rammentò la preghiera della Delfina, e si risolvette al sacrificio eroico. Sposò la povera gobba, per sottrarla alla persecuzione di quella pazza.

«Ora che si cura prima d’ogni cosa l’igiene, la salute, lo sviluppo fisico, quel matrimonio sarebbe considerato più mostruoso che sublime.

«Anche allora, molti esclamarono inorriditi:

« — Avranno dei bambini deformi!

«E parlavano dei Greci che gettavano i bambini contraffatti giù dalla rupe Tarpea, perchè non si moltiplicasse la loro razza disgraziata.

«Può darsi che a forza di discorsi scientifici si possa dimostrare che avevano ragione.

«Ma Andrea non almanaccò tanto. Fu generoso, pietoso, ed obbedì alla preghiera della Delfina.

«Grazie alla sua carità eroica, quella povera gobbina visse sedici anni tranquilla, circondata da cure amorevoli.