La figliola crollò il capo disapprovando:

— Si capisce troppo che è un pranzo di ripiego.

La mamma, troppo buona, le disse ancora:

— Ma, se non ti fa piacere, non invitarla, sai. Io lo dicevo per te...

— Sì, a me farebbe piacere... Ma vorrei anche che noi non si facesse troppa cattiva figura. L’Elisa ha dei gusti molto raffinati.

La mamma osservò:

— Ad ogni modo, non potrà figurarsi che noi facciamo ogni giorno un banchetto. Dacchè la invitiamo «à la fortune du pôt» non può aspettarsi che un pranzo di famiglia. E, come pranzo di famiglia, il nostro non è da sprezzare.

— È questo invitare «à la fortune du pôt» che non è signorile, quando il pôt ha delle fortune discutibili come il nostro.

Io stava a sentire a bocca aperta, sbalordita.

Non seppi trattenermi dal domandare a quella ragazza: