«Io un po’ per gratitudine di quel «bene, bene!» che mi aveva incoraggiata, un po’ per la speranza di rabbonirlo e d’indurlo alla concessione maggiore, mi sacrificai eroicamente, ed inaffiai abbondantemente di latte il mio piatto di pasta, poi dissi, facendo uno sforzo per ingoiarne un cucchiaio:
— «È buona!
«Mio fratello, che se la godeva pazzamente, mi volse un’occhiata derisoria, e suggerì:
— «Mettici anche un po’ di zucchero. Farà meglio!
«Avevo il cuore che mi batteva fin in gola.
«La Giuseppina era pallida. Perchè, in sostanza, il più grave non era ancora detto.
«Ad un tratto Mario, con una gran sfrontatezza, disse forte, trattenendosi a stento dal ridere:
— «Resteranno anche a pranzo, quelle signorine!
«Io chinai il volto sulle mie povere lasagne natanti nel latte freddo, sul quale il burro coagulato formava dei dischi gialli; ero letteralmente soffocata dalla palpitazione. Mi aspettavo una grande protesta del nonno; magari una sfuriata, sebbene non ne facesse mai.
«Ma non udii nulla.