Aspettammo con ansietà la domenica, e la visita al nonno.
Quando venne corremmo in parlatorio tutte eccitate, lo salutammo in fretta, poi io gridai:
— Sa, nonno? Ci vuole un vestito nuovo....
E la Giuseppina soggiunse:
— Per gli esami; un vestito color «nuage d’aurore.»
Il nonno rimase un tratto attonito, senza poter rispondere, poi esclamò:
— Che cos’è questo «nuage d’aurore?» Siete matte? Non avete il vestito bianco?
La Giuseppina borbottò dispettosamente:
— Oh! il vestito di carta!
Il nonno ripetè stupefatto: