Codesti desideri, si sa, non si appagano; ma bisogna pure appagarne qualcuno. Avevo già trovato una dozzina di foglietti, ed il novembre cominciava appena. — Mi si rizzavano in testa... le gale della cuffia, quando guardavo la mia cartella, e pensavo:
— E se l'editore non capitasse!
Le cartelle passate hanno trovato tutte il loro editore. — Cartella N. 1 Dopo il caffè. — Cartella N. 2 Serate d'inverno. — Cartella N. 3 Racconti di Natale.
Hanno dato tutte il loro frutto, e furono convertite in doni di ceppo e strenne, e sono andate.
E la Cartella N. 4? L'annata è stata cattiva; il denaro è scarso; gli scrittori vengono su da ogni parte come i funghi, alcuni pochi grandi e succosi, la maggioranza piccioletti, mingherlini, bistorti, stentatelli; alcuni velenosi. Ma tutti nascono colla passione della caccia... all'editore.
E gli editori invece diminuiscono come se ci fosse entrata la filossera. —
Io pensavo tutto codesto, e ripetevo con un brivido:
— E se l'editore non capitasse?
E mi figuravo i visi imbronciati delle mie nipotine capricciose; la delusione melanconica delle più buone; lo stupore dei bambini, il loro risentimento dinanzi alle scarpette rimaste tutta la notte al freddo sul balcone e trovate il mattino vuote e raggrinzate dal gelo. — Mi figuravo la casa triste, senza i gridi di sorpresa e di gioia, senza l'enfasi dei ringraziamenti, senza l'ansia del raccontare, senza l'entusiasmo romoroso assordante pei balocchi nuovi, senza l'animazione, l'orgasmo, la vita che anima le feste solenni.
Oh, se l'editore non fosse capitato!