— Potete citare qualcheduno che vi abbia veduti durante quella passeggiata?

— No. Siamo usciti dalla città per non incontrare nessuno, perchè eravamo agitati dal fatto che stavamo per compiere; e di questa stagione non c'è molta gente che passeggi fuori di città.

— Ed avete fatto quella lunga passeggiata portando sempre le vanghe e le leve colle quali foste arrestati?

— No. La mia casa è fuori di città, appunto dalla parte del cimitero. Alle undici andammo a casa a prendere gli stromenti che avevo preparati là. Avevo la chiave e salii io solo.

— E non potete citare un inquilino, che vi abbia udito o veduto?

— Non c'è nella casa che un altro inquilino; è un garzone della birraria, e rientra sempre tardissimo. A quell'ora era fuori.

Pareva che gli imputati lo facessero apposta a sventare tutti gli appigli a cui la difesa si aggrappava.

L'indomani s'aprì la seduta col discorso del People's counsel, il quale, dopo avere brevemente riassunti i fatti, concluse che i due imputati, sorpresi nel cimitero, non avevano trovato altro argomento da addurre in loro difesa, fuorchè una storia affatto improbabile di spiriti e d'anime in pena, a cui la serietà della legge non poteva dare importanza.

Al tempo stesso, e precisamente dopo l'intrusione e l'arresto degli imputati nel recinto del cimitero, una tomba era stata aperta e depredata di immense ricchezze. Questa coincidenza pesava inesorabilmente sugli imputati.

Quando anche essi avessero potuto produrre la scatola misteriosa, e farle ripetere dinanzi al tribunale il suo mostruoso comando, non avrebbero provato ancora la loro innocenza. Come mai, mentre essi affermavano di non aver mirato che alla tomba dell'alienato Tobie Reed, questa era rimasta intatta, e quella violata era un'altra? Dunque dovevano esserci stati altri profanatori di tombe in quella medesima notte nel recinto del cimitero. Eppure gl'imputati affermavano di non aver veduto alcuno, di non essersi accorti in verun modo della presenza di altre persone nel cimitero, finchè non erano risuonate le grida del sexton e dei roundsmen. Era facile, diceva l'oratore, spiegare la cosa. Gli imputati non avevano avvertita la presenza di altri profanatori, perchè il solo che vi fosse era con loro, era il loro complice, fuggito coi gioielli.