Ma promettere è facile, e mantenere è difficile. Dopo un lungo ozio avevo il cervello ossidato; e non sapevo come cavarmela, quando per buona sorte, mi giunse un'altra lettera del Direttore del giornale, il quale, per ringraziarmi della mia promessa, mi mandava una viola del pensiero.
— Se mi riescisse di far parlare questo fiore! — pensai, — di cavarne un apologo alla vecchia maniera, di quelli che sotto una forma più o meno dilettevole insegnano qualche cosa ai bimbi! Se ne sono fatti già tanti e tanti.... Ma che cosa non s'è fatto a questo mondo? Anzi gli altri sono un precedente per far accettare il mio.
E dopo questa breve discussione tra me e me, domandai alla viola:
— Chi non ha una storia? — mi rispose.
— È di quelle che insegnano qualche cosa ai bimbi?
— No; non è pei bimbi; insegna alle giovinette a non essere incostanti, a non lasciarsi abbagliare dalle qualità apparenti, a tener conto delle virtù serie e degli affetti provati, quando debbono fare una scelta...
— È quello che mi occorre. Me la vorresti narrare?
— Perchè no? Mi resta ancora succo vitale per alcune ore, le impiegherò a fare la mia confessione generale.
Ed ecco quanto mi disse la viola del pensiero: