—E sarebbero anche più puliti!

Ridiscesi quel rompicollo di scala buia, e tornai nel cortile, seguita dalle tre donne.

La Maddalena teneva in braccio una piccola trovatella, che aveva presa a baliatico dall'ospedale, dopo aver sepolta, come la madre dei Macabei, la sua settima figliola. Era una bimba sottile fino alla trasparenza, delicata e bianca come un gelsomino, ma bella come l'amore dei mortali ne crea di rado.

—Madonna santa! Dice che è bella codesta? esclamò la nonna. Se pare un morticino!

—Sarebbe forse bella, disse la Maddalena che ci metteva dell'ambizione, se non fosse tanto distrutta e senza colore.

—Ma come volete che i bambini stieno bene con questo putridume d'intorno? Perchè avete messo la canapa qui? Non sapete che guasta l'aria, che la rende malsana?….

—Lo crede, signora? disse con aria di dubbio. Noi ci si è avvezzi e non si sente nulla. Si potrebbe ben metterla un po' più lontano la canapa.

—E i letamai? soggiunsi incoraggiata da questa mezza concessione.
Perchè non li trasportate giù nei campi lontano dall'abitato?

—Oh provvidenza cara! esclamò la nonna ridendo. E tutti si misero a ridere; poi un uomo si fece innanzi appoggiato al badile con un atteggiamento dottorale e mi disse:

—Ce lo metterebbe lei il suo scrigno, laggiù nei campi? Il letamaio, si figuri che sia il nostro scrigno; è di lì che caviamo quel poco pane. Se lo mettiamo lontano, come si fa a sorvegliarlo perchè non ce lo rubino?