—Ma verrà prima di sera?

—Chissà! rispose il marito. Potrebbe restare a dormire da' suoi.

Erano tutti tranquilli. Nessuno si mostrava afflitto per la bimba morta, nessuno era inquieto per la madre, il cui dolore, in mezzo a quella rozza apatia, pareva un caso patologico, un esaltamento. Cercavano anzi di scusarla, mi dicevano che era giovane, che era la prima volta che le moriva una creatura, e che era accaduta la disgrazia quando non ci era ancora preparata. E ripetevano come per riabilitarla ai miei occhi:

—Ma fra qualche giorno le passerà, e non ci penserà più.

Ero tormentata dal pensiero di quella donna abbandonata a sè stessa, con quel gran dolore, in un luogo solitario. Pensavo ad alcune mie amiche inconsolabili, che, dopo molti anni, piangono ancora amaramente i figlioletti perduti, e soffrono al vedere un bambino di quell'età. Pensavo di che compianto, di che doglianze, di che venerazione noi circondiamo quel santo dolore di madre, senza che ci riesca tuttavia di mitigarlo. E fremevo all'idea di quell'anima desolata e sola nell'isolamento della campagna, senza una parola amica per confortarla, senza uno sguardo amoroso che vegliasse su di lei. Ai piedi della Madonna del Bosco sapevo che scorre l'Adda; e sapevo pure a che consigli estremi e disperati può condurre un gran dolore.

Tutto il giorno fui in pena; e quando cominciò a farsi buio indussi Pietro ad andare in cerca della moglie. Ci andò per compiacermi, senza comprendere di cosa avessi paura.

Non c'erano che due chilometri, e tornò presto, tranquillo come quand'era partito.

—È andata da' suoi, mi disse. Gliel'ho detto ancora che non deve crucciarsi a quel modo. S'avrebbe pari se s'avesse a far così. Anche a mio fratello è morta una bimba quest'inverno; e bella, e prosperosa! È morta in due giorni di quel male in gola; ed aveva già quattro anni….

—Ma anche a lui sarà dispiaciuto…., osservai.

—Siii; sulle prime gli è dispiaciuto tanto; ma cosa farci? È venuto con me una giornata; siamo stati fino alla sera a Lecco…..