Quell'armeggio durò una settimana. La nostra muta conoscenza si andava facendo sempre più intima; ci sorridevamo in faccia; appena comparivo alla finestra i dieci occhi brillavano come dieci becchi di gaz; ed io aspettavo ansiosamente la prima avventura che non poteva tardare.

* * *

La sera del sabato udii sul pianerottolo una vocina giuliva che chiamava:

— Signor Enrico!

Provai una fitta al cuore. Era la voce della bella fanciulla dagli occhietti nerofumo; quella che m'aveva guardato per la prima, e che udivo cicalare tutto il giorno nel laboratorio in faccia.

E chiamava un altro sulla scala. Chi poteva essere? Stetti a sentire, e dopo un minuto la udii chiamare daccapo:

— Signor Eugenio!

Un altro ancora! Ed io che aspettavo l'avventura da lei?

Era quella che mi piaceva di più... Ed invece dovrei accontentarmi della bionda dagli occhi come pallottole d'indaco.

— Signor Emilio! riprese la fanciulla.