— Ma il tuo amore non lo conti? E quel tale che incontrerai forse sovente, e che sarà più bello di tuo marito, più giovine di tuo marito, più intelligente, più innamorato?
— Quel tale... Guarda; quando si è al municipio, si strappa via dal cuore. E faceva l'atto di strapparlo tirandosi l'abito convulsamente sul petto. Si mette là, fra due pagine del codice civile, e si chiude bene ad essicarvi, come un povero fiore appassito.
— Povera bimba! sospirò Odda.
— Ma che ti credi? Io non ho mai sperato di meglio. Quello là non è della pasta di cui si fanno i mariti. Il matrimonio per gli uomini è il corpo degli invalidi, e le donne che li sposano, si fanno suore di carità. Ma rassicurati sai; io saprò rispettare i miei voti; non farò parlare il mondo di me. Figurati! è per non farlo parlare che mi dispongo a sedurre legalmente il mezzo secolo venerabile del signor Leoni.
* * *
All'ora del pranzo, quando le signore comparvero per fare gli onori all'ospite che era giunto, Odda si presentò con un'abbigliatura così elegante e di buon gusto, che il lion si credette in dovere di lodarla come si loda un merito personale.
Aveva un abito di velluto nero a strascico, colla scollatura quadrata sul petto e le maniche corte. La gonna era ornata da una sciarpa ricchissima di blonda bianca ingiallita, sostenuta da un grosso mazzo di gerani rossi e limonaria. La scollatura era pure guarnita di blonda antica, con un mazzo di gerani. I capelli nerissimi, rialzati sulla nuca, come si vedono alle statue greche, erano intrecciati di grosse perle ingiallite, ed ornati con un mazzo di gerani e limonaria.
Odda aveva la persona elegantissima; alta, svelta, tondeggiante senza grossezza; aveva la carnagione fresca delle persone robuste e tranquille; gli occhi, nerissimi come i capelli, erano d'una serenità affascinante, e la bocca aveva il sorriso della bontà.
L'abito color di rosa di Valeria fu completamente ecclissato; e la zia Evelina che aveva studiata per la circostanza un'abbigliatura giovanile, mista di roseo e d'azzurro, apparve un po' più matura di quel che fosse in realtà, perchè le sue forme pronunciate sembravano anche più grosse con quelle tinte chiare.