[30] Qualche commentatore crede che questi terribili mostri di cui parla il Polo, sieno boa (boa constrictor), frequentissimi nella China Meridionale, massime nell'Yun-nan, e che sono spesso lunghi da 25 a 30 piedi. Essi inghiottono gli animali, come i caprioli ed altri. La carne di questi boa è squisita a mangiarsi; il fiele estrattone vendesi caro per medicina; della pelle si fanno tamburi e vagine di pugnali e spade.
[31] Confucio (Khung-fu-tseu o Khung-tseu), nato verso il 551 av. Cristo nella città di Tsi-nan-fu, di cui suo padre era governatore, discendeva, dicesi, da Hoang-ti, legislatore della Cina. Fino dalla prima gioventù sostenne uffici governativi; a 24 anni, dopo la morte della madre, si consacrò alla meditazione e formò il disegno di riformare i costumi della sua patria. Percorse parecchie provincie e si vide in breve circondato da un gran numero di discepoli. Il re di Tsi-nan-fu lo nominò suo primo ministro. Corresse i costumi, riformò la giustizia e fece prosperare l'agricoltura ed il commercio, ma ben presto fu costretto a ritirarsi. Dopo aver di nuovo percorso le provincie per predicare la morale, scrisse i libri che lo resero immortale, e morì verso il 479 av. Cristo, circondato dai suoi discepoli, che gli resero una specie di culto. I suoi discendenti esistono ancora nella Cina e vi godono di parecchi privilegi.—Confucio rivide i Kings, libri sacri dei Cinesi, riorganizzò il culto e divenne così il capo o restauratore della religione, o piuttosto della setta filosofica religiosa che vige tuttodì nella Cina. Scrisse l'Yih-King (libro delle Trasformazioni), lo Sciu-King (Libro per eccellenza), che contiene un sunto storico sulla storia della Cina fino al 770 av. C.; il Sci-King (Libro dei versi), raccolta di canti popolari, nazionali e religiosi: il Li-Ki (Rituale), sul quale poggia tutto il sistema religioso; lo Sciun-Sieu (primavera ed autunno), storia del reame di Lu; il Hiao-King (dialogo sulla pietà filiale), che contiene gli apoftegmi di Confucio; e ciò che precede il Ta-hio (la grande scienza), uno dei quattro libri scritti dai suoi discepoli. (Nota del Trad.)
[32] Oggidì la carità dei missionari cristiani si è sostituita a quella del buon principe, là ove madri snaturate abbandonano per le vie i proprî nati, che, non di rado, divengono pasto ai porci od ai cani. (Nota del Trad.)
[33] Qui finisce la seconda parte dei Viaggi, nella quale descrivesi la China.
[34] Cipango o Zipagu è il Giappone, che il Polo fu il primo a far conoscere all'Europa; ed il nome da lui datogli è probabilmente la corruzione del chinese Sci-pen-cuo, regno dell'oriente, trovandosi all'est della China. Gl'indigeni del Giappone chiamano il loro paese Nipon o Nifon, che ha lo stesso significato. (N. del Trad.)
[35] Questa provincia, conosciuta anche sotto il nome di Saïgon, appartiene oggidì alla Francia.
Nota del Trascrittore.
Corretti gli ovvii errori tipografici.
Uniformate le varie grafie diverse utilizzate dall'autore per indicare la stessa località.
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