[21] Verso la metà del secolo XII, si sparse in Europa la vaga notizia dell'esistenza in Asia di un sovrano, spirituale e temporale ad un tempo, chiamato Prete Gianni. Dalle ricerche fatte dagli storici risulterebbe in fatti che al tempo della presa d'Antiochia era re del Cara-Catay, Coir-can, e che dopo la sua morte usurpò il trono un prete nestoriano, capo dei Naimans, generalmente chiamato il Prete Giovanni.
[22] Specie di tessuto di peli di cammello, molto compatto e molto solido, che un giorno si fabbricava in Oriente, ed oggi si fabbrica anche da noi con peli di capra. Ai nostri dì il cambellotto è pure una stoffa di lana pura, o mista di lana e seta, che si prepara tanto in Francia che in Italia. (Nota del Trad.)
[23] Cioè, è condannato a morte dalla giustizia. (J. V.)
[24] Cinghis Cane, figlio maggiore dell'imperatore, essendo venuto a morte, l'eredità del trono spettava di diritto al primogenito del defunto. Come ognuno vede, questa legge è la stessa che regola le successioni delle monarchie europee. (nota del Trad)
[25] Morus papyrifera. Parlando di queste specie di gelso, il Capitano Mayne-Reid così si esprime: «Il morus papyrifera è originario della China, del Giappone o delle isole dell'Oceano Pacifico: ma come gli altri gelsi, venne portato in Europa ed in America, ove lo si coltiva oggidì a titolo d'ornamento. Il suo frutto, di colore scarlatto, è sferico, in luogo d'essere oblungo come quelli dei gelsi propriamente detti. È per questa ragione che i botanici fanno un genere a parte, di cui è l'unico campione: le sue foglie non servono di cibo al baco da seta, ma costituiscono, in cambio, un eccellente foraggio pel bestiame. Però la parte più interessante del gelso-papiro è senza dubbio la corteccia, che serve a fabbricare la carta nella China e nel Giappone. È appunto con questa sostanza che si fabbrica la magnifica carta della China, che serve nell'incisione, ed è con questa stessa corteccia che i naturali delle isole della Società tessono quella superba stoffa bianca, che causò tanta sorpresa agli Europei allorchè la videro per la prima volta.» (Nota del Trad.)
[26] Malgrado la pomposa dissertazione che fa il Polo intorno ai meriti ed i vantaggi della carta monetata, diremo che questa istituzione, di cui i Chinesi avevano già sperimentato tutti i beni e tutti i mali, essendo stata introdotta in China (secondo le dotte ricerche del Klapreth) sino dall'807 dell'èra volgare, regnando Ian-tsunh, della dinastia dei Tang, fu causa di gravissimi scompigli nelle finanze chinesi, sia per la spaventosa falsificazione di quelle carte, sia pei fallimenti delle banche autorizzate all'emissione di questi cenci rappresentativi delle ricchezze. Nel 1287 Kublai-Khan, adottando il progetto del ministro Lusci-iung, piantò il credito sulla base fallace della violenza: la rovina del commercio, il depauperamento de' privati, la perdita d'ogni fiducia nel principe, furono gli effetti inevitabili di questo pericoloso sistema. Invano la dinastia dei Ming cercò di sostenere il credito periclitante: il governo passava da un fallimento all'altro; e verso la metà del secolo XVo una crisi finale fece scomparire nella China, per sempre, la carta monetata.
Vorremmo ingannarci, ma tale è pure la sorte serbata alla circolazione cartacea presso le nazioni europee. (Nota del Trad.)
[27] I Chinesi dànno a questo fiume il nome di: Hoang-ho. (Nota del Trad.)
[28] Pari a L. 20,220.—Il Bisante è un antica moneta d'oro, coll'impronta di due santi, così appellata da Bisanzio, ora Costantinopoli, ove questa moneta coniavasi primamente. Equivaleva a lire 20 e cent. 22 di nostra moneta. (N. del Trad.)
[29] Il Bambu comune (Arundo Bambos) ha sovente l'altezza di 20 metri. (N. del Trad.)