E la colpa, poi, è anche di mio marito. Sì, sì, di mio marito. Che uomo è?
Elisa
Come?!
Eva
Ma sì! La sua fabbrica, il suo lavoro.... null'altro. Si alzava alle sei del mattino, sino alle sette di sera non lo vedevo più: e, qualche volta, dopo pranzo tornava al lavoro, e mi lasciava sola. Dio! che vita! Era forse un compagno, un amico, un innamorato, lui? Chi se ne è mai accorto? Che confidenza poteva esserci tra me e lui? (Elisa l'ascolta stupita) Così quando il Marinelli à cominciato a seccarmi, credi tu che io abbia mai trovato il momento buono di avvertirlo, di fargli delle confidenze che avrebbero evitato i guai d'adesso? E, soprattutto, credi tu che m'ispirasse la confidenza necessaria?
Elisa
(stupita sempre) Ma ti voleva e ti vuole un gran bene.
Eva
Sì, a modo suo.
Elisa