Testè mi si è avvicinata.... Ebbe un impeto di commozione, gli occhi le si riempirono di lagrime....
Alessandro
Ella sta là: (accenna a destra: poi a sinistra) io là.... ci si vede a pranzo. E il ritratto di Eva, qui (lo addita) ben grande, bene in vista, a rammentarmi, ora che la figliola non è più in casa, il giuramento che ò fatto sulla sua testina bionda, venti anni fa. Povera figliola, che adora sua madre, e mi adora, e mi crede felice, e crede di non dovermi altro all'infuori di ciò che tutti i figli debbono al padre: nulla! Ma il gran sacrificio non lo sa, non lo saprà mai.
Pertusani
Che fibra, che tempra tu ài. È meraviglioso!
Alessandro
Che vuoi? Ò lavorato, ò lavorato molto, mi sono stordito nel lavoro. In casa, finchè Eva fu qui, ci stavo dall'ora del pranzo all'ora in cui essa si coricava. Poi uscivo. Qui, faccia a faccia con lei, no! Fuori! E come non si può lavorare anche di sera, mi stordivo in altro modo. E la natura mia mi ajutava. Giovanotto, quando partii da qui mi ero già fatta una fama di pazzarellone, di caposcarico. Tornato, mi abbrancarono subito. Cosa sapeva la gente di ciò che mi era accaduto, in dieci anni di assenza? Cosa sapeva la gente di quello che mi rodeva l'anima, dentro? Io ero, dovevo essere.... Alleluja, come mi chiamavano laggiù. E mi lasciai abbrancare, e accettai di esserlo. Figurati! mi serviva, mi facilitava il compito che mi ero assunto! E fui, per venti anni, e sono ancora il deus ex machina di tutte le feste, di tutte le buffonate. Ah! ma ti giuro, dei momenti mi saliva il sangue alla gola, e mi sentivo una voglia di piangere, e un bisogno acuto, irresistibile di gridare alla folla: “ma no, ma no, è una maschera, la mia; non ò voglia di ridere, non ò il diritto di ridere!„ Ma allora mi vedevo Eva dinanzi, e pareva mi dicesse: “no, il diritto che non ài è quello di confessare la verità o anche soltanto di lasciarla sospettare: perchè faresti di me una disgraziata, una figliola senza la mamma!....„ E così sono arrivato ai capelli bianchi, Alleluja, sempre! Perchè anche quando cercai di ritrarmi, di raccogliermi, allegando l'età, gli affari, non lo potei. Ah! ah! è feroce il mondo, non rinuncia ai suoi diritti. Egli aveva il diritto ch'io lo facessi ridere, poichè ero nato con questa fortunata natura e con questa gaja missione di tener allegra la gente! Perchè come si nasce assassini, si nasce.... Alleluja! Ed io ero venuto al mondo per ridere e per far ridere. A far ridere ci sono riuscito, forse: a ridere, no! Dentro di me, dentro dell'anima, non ò fatto che piangere!
Pertusani
(commosso) Sei tanto più ammirabile! E ne fosti rimeritato. Ora ài delle gioje pure e sante nella vita. Il benessere materiale, la felicità di tua figlia....
Alessandro