NICOLETTA.
Di'…. scusa…. una parola ancora.
RAIMONDO, ch'era già scomparso, ritorna e si ferma su la soglia della sala da pranzo. NICOLETTA è ridiscesa verso destra e gli volge le spalle.
NICOLETTA.
Sforzandosi di assumere un tono d'indifferenza, ma con un gran orgasmo nella voce.
Se non sbaglio, dovevi far colazione qui, oggi. Non verrai?
RAIMONDO.
Ah no!
NICOLETTA.
Allora…. avvertirai mio marito? Gli manderai un biglietto?