Brevissimo silenzio.

Non so più…. non so più dire…. decidi tu….

Cade affranta su una sedia.

RAIMONDO.

Dopo un breve silenzio, rimanendo ritto, immobile.

Sai che cosa mi chiedi? di affrontare il ridicolo che si riverbera anche su di me, vivendo qui, dove tutti sanno la vergogna che ricopre il nostro nome…. E poi? E poi? Se tu fossi sincera!…

NICOLETTA.

Rialzando la testa fieramente.

Ah!

RAIMONDO.