NICOLETTA.

E vi battete?! Oggi?!

RAIMONDO.

Oggi, domani, non so. Attendo notizie. Forse, se avessi saputo dominarmi e riflettere, chi sa, non lo avrei fatto. Avrei capito, forse, che commetto una sciocchezza, per lo meno una cosa inutile. Ma col sangue alla testa non si ragiona. Del resto le cose furono combinate bene ed in fretta, tra noi due. Neppure i padrini sanno, per lo meno ufficialmente, la ragione dello scontro. La ragione è un alterco, uno scambio di parole grosse per una ragione futile.

Breve silenzio.

Ora che ci sono però, spero di ammazzarlo.

NICOLETTA.

Volgendogli le spalle, con disprezzo.

E voi sperate che Piero vi crederà!

RAIMONDO.