PIERO.

E mentisci, ancora, per pietà. Le prove tu le hai!

RAIMONDO.

Le prove di che?

PIERO.

Del suo tradimento e della mia vergogna…. Taci, taci, non mentir più, povero Raimondo! Non sei un ragazzo, sei un uomo d'onore, e non avresti agito così, senza prove. Tu hai quelle che avrei potuto procurarmi io stesso, e molto facilmente, se lo avessi voluto. Non avevo che da intercettar delle lettere, che da licenziare una cameriera per farla cantare, o da seguire le indicazioni precise, minuziose, che mi fornivano gli anonimi….

RAIMONDO.

Ma che dici? ma che dici?!

PIERO.

La verità, la verità lurida e oscena!
La incredibile verità.