RAIMONDO.
Lo fissa per un istante. Poi
No, davvero, la mia mente si smarrisce. Tu avevi dei sospetti, ricevevi delle denunzie, e tacevi, e non cercavi di appurare la verità, e vivevi nell'incertezza, e…. continuavi ad amare, ad idolatrare tua moglie?… Ma…. è possibile?
PIERO.
È così. Un po' m'illudevo, un po' mi rodevo e mi martoriavo…. ma finivo sempre col volgere ogni cosa a mio profitto, a profitto del mio amore e della mia paura, Le apparenze ingannano—mi dicevo….—Le denunzie anonime sono vendette ignobili, sfoghi d'invidia o semplici passatempi della malvagità umana. E la paura di scoprire una verità dolorosa mi tratteneva, mi legava, m'imprigionava. Era da morire, in certi momenti, ma non era la morte. Cercare, indagare, poteva essere la morte. Io non volevo morire; io volevo vivere per lei, per i suoi baci, per le sue carezze, disperatamente, vigliaccamente!
RAIMONDO getta un urlo di sorpresa, di disgusto, levando le braccia al cielo, e va verso il fondo, come per non vederlo, per non udirlo più.
PIERO doloroso.
Ti faccio schifo?
RAIMONDO ritornando.
No, mi fai pietà.