Un breve silenzio, dà una occhiata al suo orologio e ha un gesto di impazienza e di dispetto, come a significare che dovrebbe andarsene e che qualcosa lo trattiene.

E poi, in ogni modo c'è qualcosa che non riesco a comprendere. Non sono un profondo psicologo, e non fui mai innamorato, per lo meno come lo sei tu, in quel tuo stranissimo modo; ma mi pare che un grande amore richieda imperiosamente due cose: il ricambio e l'esclusività del possesso. Il dubbio soltanto, un sospetto pur vago, che la donna amata non ci ricambi o si divide con altri, dovrebbe….

PIERO.

Uccidere l'amore?

RAIMONDO.

Eh, no! Siamo dei vigliacchi, e so che talvolta un tradimento c'innamora di più. Ma avrebbe dovuto sospingerti inesorabilmente a scoprire la verità e, scopertala, se c'era una verità da scoprire, importi d'agire. Io non ti parlo di dignità, di onore, di orgoglio, di amor proprio offeso. Io capirei che se tu avessi scoperto un amante a tua moglie, tu l'avessi soppresso, o avessi cercato, in qualunque modo, di separarla da lui, e che tu avessi perdonato a lei, e continuato ad amarla, e a tenerla con te. Non saresti stato il primo, nè l'ultimo. Ma no: tu dubitavi, ti rodevi, e l'amavi ugualmente, non solo, ma amavi il suo amore che temevi diviso con altri! Questo è l'inconcepibile! Questo è l'assurdo!

PIERO.

si alza, e, in orgasmo, come se non parlasse più per difendersi, ma per esaltarsi.

Ma se arrischiavo di perderlo questo amore? Colpire lui e perdonare lei! Ah! Tu non conosci Nicoletta. Ella è donna capace di rifiutarlo il perdono! Ella era capace di lasciarmi!

RAIMONDO indignato.