RAIMONDO.
Perchè infine, come può venirti quest'idea ch'ella sia fuggita, che ti abbandoni? Poichè ti ama….
PIERO.
Ma se sono un pazzo!… E la notte? Talvolta mi sveglio di soprassalto. Ho sognato che è gravemente ammalata, o che è morta. E anche questa diventa un'idea fissa. Ho un bel tentare di ragionare, ho un bel dirmi: se si sentisse male mi chiamerebbe. Non serve. Bisogna che mi alzi e che mi rechi, in punta di piedi, nella sua camera. Entro adagio, guardingo. Se è sveglia, mi precipito, l'abbraccio, la copro di baci, piangendo scioccamente, senza spiegarmene il perchè. Se dorme, mi siedo, senza far rumore, sulla poltrona, accanto al letto, e rimango lì a guardarla, nella penombra, immobile, trattenendo il respiro, fino all'alba.
Un silenzio. RAIMONDO è rimasto assorto, pensieroso, con gli occhi bassi. Un pensiero doloroso l'opprime, e una lacrima gli è spuntata sulle ciglia. PIERO, dopo un istante gli posa una mano sulla spalla.
PIERO.
Ebbene, che ne dici di questo tuo fratello, che l'amore ha trasformato?
RAIMONDO solleva il capo. PIERO vede la lacrima e gli passa le dita sugli occhi.
Ti ho fatto piangere?