PAOLINA (dominandosi a stento)

No, no, signor Dario, ò capito poi che questo è impossibile...

DARIO

Impossibile?... Ma... via, venite qui. (Siedono) Credete che io voglia scherzare, Paolina? Vi pare che questo sia del mio carattere? Ebbene, voglio essere franco. Quando mi sono sentito nascere in cuore dell'affetto per voi, ò cercato di vincerlo: non perchè io vi temessi, ma perchè la mia natura un po' selvaggia mi spingeva a fuggire ogni legame. Non ci sono riuscito. Il mio affetto si è ingigantito, si è mutato in passione. E allora ò pensato di soddisfare questa passione nel modo più puro, più giusto, nell'unico modo che ò stimato degno di voi e del mio amore: ò pensato che avrei potuto fare di voi, buona, saggia creatura, la compagna di tutta la mia vita. E quando ò potuto lusingarmi che il mio affetto fosse un po' corrisposto, vi ò parlato subito, sinceramente, del mio disegno. E jersera....

PAOLINA

Oh jeri sera! Ero così commossa, così lusingata dalle sue parole! Era la prima volta che mi sentivo parlare seriamente, che udivo pronunciare delle parole buone per me... delle parole oneste... Non ò riflettuto lì per lì, ò creduto di sognare... Ma ò riflettuto poi... ò capito che era proprio un sogno!...

DARIO (circondandola)

Ma no, poichè io sono qui per realizzarlo questo sogno, se voi lo vorrete...

PAOLINA

Non è possibile, non è possibile...