Ma Ben stese un braccio, la colse a volo, e le sussurrò qualche parola all'orecchio prima di lasciarla andare.
— Chi è cotesta piccola selvaggia? — domandò Rina Ray, mentre Fanny spariva nell'atrio come un baleno.
— Mia sorella, — rispose il giovane col suo tono di noncurante indolenza.
— Davvero? — disse vivamente la fanciulla. — La vidi qui altre volte, ma non feci attenzione a lei. Non sapevo che fosse vostra sorella. Che bella ragazzina!
— Vi pare? — fece Ben. — M'incresce di non poter dire come voi. Secondo me è uno spauracchio. —
Fanny ricomparve, si fermò un momento a piè di scala, e gridò senza cerimonie:
— Dice che non può venire perchè è occupata.
— Chi? — le chiese Rina afferrandola a sua volta e trattenendola.
— La signorina Flint. —
Il viso di Ben si tinse d'un lieve rossore che non isfuggì a Bella Clinton.