— Oh, povero me! — esclamò il dottore. — Per poco non l'ho dimenticata.... — Frugò nelle sue tasche e tirò fuori una busta coperta di francobolli d'ogni colore che ne denotavano la provenienza esotica. — Guardate, Gertrude, roba di Calcutta, genuina. —
Ella prese la lettera, e ringraziò il dottore, palesando con l'espressione del suo viso ch'era lieta di riceverla; quel piacere però si velava di mestizia, perchè non le erano pervenute ancora se non una volta sola notizie di Guglielmo dopo ch'egli aveva saputo la morte della madre, e il suo scritto era stato uno sfogo di dolore così veemente, che la vista de' suoi caratteri quasi le faceva male, prevedendone ella un altro non meno disperato.
Il signor Bruce, che la fissava aspettandosi di vederla mutar colore e conturbarsi nel ricevere quella lettera in presenza di tanti testimoni, fu tranquillato dalla compostezza con cui essa la tolse dalla mano del dottore e la tenne, senza dissimularla, nella propria, mentre salutava lui e la signora. Ella li accompagnò fino alla porta di casa, poi s'avviò per salire alla sua camera; ma a piè della scala incontrò il giovane, il quale, indovinata la sua intenzione, era venuto in fretta dal portico raggiungendola nell'atrio, a tempo per impedirle il passo.
— È dunque una lettera molto importante, — diss'egli — giacchè private la compagnia della vostra gradita presenza per l'ansietà di conoscerne il contenuto.
— È d'un amico delle cui notizie sono infatti ansiosa, — ella rispose gravemente. — Vogliate, prego, scusarmi con vostra madre, se chiede di me; quanto agli altri ospiti, io sono per loro un'estranea, e nessuno s'accorgerà della mia assenza.
— Oh, signorina Gertrude, è inutile venir qui per vedervi; siete per lo più invisibile.... In qual parte del giorno c'è maggior probabilità di trovarvi libera da impegni?
— Quasi in nessuna. Sono oltremodo occupata, io. Ma signor Bruce, non voglio più tenervi lontano dalle altre signorine.... Buona notte! —
E Gertrude così dicendo corse su per le scale, lasciando Ben incerto se stizzirsi contro di lei o contro sè medesimo.
All'opposto di quanto la fanciulla s'immaginava, la lettera di Guglielmo lenì il dolore ch'ella aveva anticipatamente provato pensando a lui. La morte del nonno, e specie quella della madre, perdita ben più grave, avevano così profondamente abbattuto l'animo del giovane, che la prima sua risposta alle comunicazioni di Gertrude era stata scritta in un tono di scoramento e d'angoscia tale, da spaventarla, da farle temere perfino che la cristiana virtù della fortezza gli fosse venuta meno sotto il peso della doppia sventura.
Fu dunque un grande sollievo per lei il vedere che egli adesso scriveva con maggior calma. S'era preso a cuore l'ultima preghiera della madre in cui ella lo esortava a sottomettersi ai voleri di Dio, e quantunque sempre intensamente afflitto, andava acquistando pazienza e rassegnazione. Ma in questa lettera non parlava a lungo di sè e del proprio cordoglio.