L'espressione d'orgoglio offeso svanì dagli occhi di Gertrude.

— Non è sua colpa; — ella disse tra sè — è fatto così. Io devo compiangerlo per la sua vanità e la sua ignoranza, e compatirlo per il disinganno che gli cagiono. —

Quindi, pur dichiarando al signor Bruce in modo esplicito e positivo ch'egli non aveva destato in lei simpatie più tenere della benevolenza di un'antica e buona conoscente, procurò d'addolcire il rifiuto dandogli una forma cortese, evitando ogni parola che potesse affliggere il giovane o mortificarlo. Ella sentiva, come sente in simili casi una vera donna, di dover gratitudine e riguardo all'uomo che, per quanto poca stima ella facesse di lui, le rendeva il maggior onore possibile; e sebbene il suo rincrescimento fosse temperato dal pensiero di Rina e della strana condotta di Ben verso la fanciulla, condotta ora doppiamente inesplicabile, nemmeno questa riflessione le impedì di comportarsi non soltanto da perfetta signora, ma da persona che, costretta a dare ad altri un dispiacere, è addolorata dalla necessità di farlo.

Comprese però che la sua delicatezza era quasi sprecata quando scòrse qual fosse l'animo del signor Bruce nel vedersi opporre quel rifiuto inaspettato.

— Gertrude, — egli disse — cotesto è un prendere a giuoco o me o voi medesima. Se siete ancora disposta a far la ritrosa per civetteria, desidero che sappiate ch'io non m'umilierò a sollecitarvi più oltre; ma se, dimenticando i vostri propri interessi, ricusate deliberatamente una fortuna come quella ch'io v'offro, è davvero gran peccato che non abbiate amici da cui siate bene consigliata. Non si presentano tutti i giorni di tali occasioni, specie a una povera maestrina di scuola; e se vi lasciate scappare questa, oso dire che non ve ne capiterà mai una seconda. —

A tale linguaggio insultante, l'antico temperamento di Gertrude si ridestò, l'ira agitò il suo spirito, si tradì nel lieve tremito delle sue dita appoggiate alla tavola presso cui stava ritta, essendosi alzata di scatto mentre egli parlava; ma per quanto insolita e improvvisa fosse la ribellione del vecchio nemico vinto, i suoi sentimenti erano da troppo tempo assoggettati a una severa disciplina perchè ella cedesse a quell'impulso, e rispose con voce commossa ma pacata:

— Signor Bruce, ammesso ch'io potessi fino a tal punto dimenticare me stessa, non vorrei fare a voi l'ingiuria di sposarvi per il vostro denaro. Io non dispregio la ricchezza: so il bene di cui può esser fonte. Ma il mio amore non si compera a prezzo d'oro. —

Così dicendo mosse verso l'uscio. Egli le afferrò una mano.

— Fermatevi! Vogliate ascoltarmi un momento, permettermi una domanda.... Siete gelosa delle attenzioni da me prodigate ultimamente ad un'altra?

— No, punto. Confesso però che non mi posso spiegare la vostra ambigua condotta.