Innanzi ch'egli potesse rispondere alle sue domande e salutare la signora Gryseworth, una veneranda matrona che aveva conosciuta trent'anni addietro, l'albergatore s'accostò a lui dicendo:

— Il dottor Jeremy?... Scusatemi, non vi conoscevo. Il dottor Jeremy di Boston?

— In petto e in persona, — egli rispose inchinandosi.

— Ma allora il caso è diverso. Le vostre camere sono impegnate, e saranno pronte tra pochi minuti. Si trovano libere da due giorni, e nessuno le ha occupate più. —

L'onesto dottore dichiarò, stupefatto:

— Non capisco.... Io non ho fissato camere!

— Allora le fissò per voi un amico. Sorte che ne abbia avuto l'idea, specialmente se siete in compagnia di signore. Saratoga è affollatissima in questa stagione: c'erano ieri in città settemila forestieri. —

Jeremy ringraziò la sua buona stella e l'amico ignoto, e chiamò le sue compagne a godere dell'insperata fortuna.

— Siamo capitati bene, eh? — fece la signora entrando nella comoda camera assegnata a lei e volgendo in giro uno sguardo di compiacenza. Passò poi a visitare quella delle signorine dall'altro lato dello stretto corridoio, e soggiunse: — Se penso a tutto quello che si raccontava della ressa di gente che s'arrabatta per strapparsi un posticino, proprio non mi par vero! —

Il dottore, venuto a raggiungerle, dopo aver dato gli ordini concernenti i bagagli, udì questa sua osservazione, e, ponendosi l'indice sulle labbra, bisbigliò con una burlesca aria di mistero: