— Nulla, — rispose questa. — M'ha salvata da una vetturetta della ferrovia circolare che era sul punto d'investirmi e m'ha accompagnata a casa. —
Il suo tono era serio. In altri momenti avrebbe riso e motteggiato con Netta; ora un peso troppo grave le opprimeva il cuore. Ma il dottor Jeremy non s'accòrse della sua crescente agitazione, e spinse lo scherzo ancor più oltre.
— Romantica avventura! Un pericolo imminente! Soccorso provvidenziale! Passeggiata da solo a sola, evitando il vecchio dottore che sarebbe stato il terzo incomodo! Ho capito.... —
La povera Gertrude, rossa scarlatta e confusa da far pietà, cercò di giustificarsi, balbettò, finì col dire che non sapeva più, non rammentava....
Elena Gryseworth le gettò uno sguardo scrutatore, Emilia volse verso di lei la faccia ansiosa, e Netta, mezzo impietosita e mezzo esilarata, la trasse nella sala da pranzo dicendo:
— Non vi confondete, Gertrude, non c'è poi niente di terribile, dopo tutto. —
Ella volle sforzarsi di far colazione, ma non potè nascondere la sua mancanza d'appetito, e fu lieta d'accompagnare Emilia nella loro camera appena questa ebbe finito il leggero suo pasto. Là le raccontò minuziosamente il pericolo che aveva corso, e come il signor Phillips l'avesse salvata: racconto di cui la signorina Graham parve contentarsi. Poi sedette in apparenza tranquilla, e lesse ad alta voce alcune pagine d'un libro a loro prestato da quel gentiluomo, che, singolare sfortuna, ella non era ancora riuscita a presentare alla sua amica non essendosene mai offerta l'opportunità.
Trascorse l'intera mattinata senza che Guglielmo si facesse vivo. Ogni volta che una persona di servizio passava per il corridoio, Gertrude palpitava di speranza; e se qualcuno picchiava all'uscio, come ripetutamente accadde, la sua mano tremante poteva appena alzar la gruccia. Questo continuo alternarsi d'illusioni e disinganni la teneva in uno stato d'eccitazione tale, ch'ella era tutta accesa in viso, e verso mezzogiorno cominciò a sentire i sintomi di un violento mal di capo, cosa molto insolita in lei. Nondimeno, comprendendo che s'ella si fosse astenuta con una scusa qualunque di comparire quel giorno a pranzo, la sua condotta avrebbe certo provocato commenti erronei, si vestì accuratamente secondo il solito, e andò a prendere il suo posto a tavola. Soffriva, ma le guance imporporate e gli occhioni neri scintillanti la rendevano più che mai attraente; nè era da maravigliarsi se nell'atto che traversava la sala e durante il breve tempo che vi si trattenne, gli sguardi del signor Phillips, che sedeva a qualche distanza, e d'altri ancora, si fissavano su lei con attenzione.
XXXIX.
.... solo