— Lei? Dio buono! Quella lì non morirà mai. Le vecchie che hanno un'anima di giovanottina, campano in eterno. Ma io ero venuta giusto per parlarvene, della signorina Marta.... Il ragazzo che ha portato il pane stamani era incaricato d'una sua imbasciata per voi: dice che desidera vedervi appena vi sia possibile. Ma s'io fossi ne' vostri panni non avrei furia di correre là.... nè là nè in altri posti.... Avete bisogno di riposarvi, signorina Gertrude; io vedo che non state bene, siete sbattutina....
— Desidera vedermi? Povera creatura! Voglio andarci oggi stesso. Non vi mettete in pena per me, signora Prime: io sto benissimo. —
E ci andò. Era il secondo giorno che passava nella più angosciosa incertezza, ed ogni occasione di muoversi, d'occuparsi, veniva da lei afferrata avidamente.
Trovò la signorina Pace quasi piegata in due dai reumatismi, vestita meno accuratamente dell'usato e coccoloni davanti a un focherello di fascine e di trucioli. Sembrava tuttavia di umore abbastanza buono, e salutò la comparsa di Gertrude con esclamazioni di cordiale piacere.
La curiosità, per cui s'era sempre distinta, pareva crescere anzichè diminuire con gli anni e gli acciacchi. Ella tempestò la fanciulla di domande su ciò che aveva fatto durante quell'anno d'assenza, sulle cose che aveva vedute, sulle persone che aveva frequentate. Si mostrò particolarmente desiderosa d'informazioni circa la vita di Saratoga, le mode sfoggiatevi dalle eleganti, le opportunità che il luogo offriva alle ragazze di trovare un partito vantaggioso.
— Voi dunque, — disse a Gertrude dopo che questa l'ebbe pazientemente sodisfatta — non avete ancora eletto un compagno. Peccato. È vero, — proseguì con una smorfietta e un lieve gesto della mano — è vero che non è mai tardi per meditare il nodo coniugale, anzi spesso è stretto quanto mai felicemente da persone di cinquant'anni e più; nè certo una fanciulla nel fiore dei suoi giorni come voi, può disperar d'incontrare un giovane sposo. Nondimeno la vita è raddoppiata quando è divisa con un compagno geniale: ed io mi confidavo che noi, signorina Gertrude, avremmo l'una e l'altra contratto prima d'ora una sì fatta unione. L'esperienza detta le mie parole quando dichiaro che la protezione d'un consorte è preziosa per la donna.
— Ma spero, signorina Marta, che voi non abbiate dovuto soffrire a cagione di cotesta mancanza.
— Al contrario, ne ho sofferto terribilmente! Sappiate però che i dolori più crudeli sono stati quelli del sentimento: sì, del sentimento, ch'è la parte più delicata della natura femminile e che meno può sopportare le ferite.
— Mi duole assai di sentire che abbiate avuto anche voi le vostre afflizioni. Credevo che vivendo così sola vi fossero almeno risparmiate certe prove.
— Oh, signorina Gertrude! — esclamò la vecchia zittella levando in alto le mani e parlando con un tono lamentoso che avrebbe commosso la sua interlocutrice se fosse stato un tantino meno ridicolo. — Avessi io le ali d'una colomba per involarmi lontano dai miei consanguinei! Mi lusingavo d'essermi sottratta alle loro ricerche, ma nel volgere di quest'ultimo anno sono riusciti a scoprire il mio ritiro, e non posso più eludere la loro vigilanza. Appena comincio a rimettermi dal colpo d'una visita, il cui solo fine, senza dubbio è quello di far l'inventario dei miei averi e misurare la lunghezza del mio resto di vita, ecco gli avvoltoi svolazzar di nuovo intorno alla mia dimora. Ma, — ella esclamò alzando la voce e gongolando manifestamente in cuor suo — cadranno nel proprio tranello, perchè io li burlerò tutti!