— Sicchè, quest'era tutto? — gridò egli giubilante. — Voi siete libera, e posso amarvi sempre?
— Libera da ogni legame, sì, caro Guglielmo, salvo quello con cui m'avete avvinta a voi fin da bambina.... —
E stretti cuore a cuore, si dissero tutto l'amor loro, quell'amore che, nato nell'infanzia, cresciuto nella giovinezza, alimentato e rafforzato nella lontananza, reso perfetto dal dolore, doveva alfine allietare e santificare tutti i giorni futuri della loro vita.
— Ma, Gertrudina, — disse Guglielmo, quando, ritornati all'antica confidenza, sedettero l'uno accanto all'altra e presero a discorrere con piena libertà del passato — come hai potuto pensare pur un momento che Isabella Clinton avesse per me un prestigio che le facesse usurpar il tuo posto nel mio affetto? Io, almeno, non t'ho fatto un simile torto: se mi sono creduto soppiantato da un altro, m'immaginavo però ch'egli fosse un eroe di virtù così splendide da essere incomparabili.
— E chi potrebbe compararsi ad Isabella? — domandò Gertrude. — Ti maravigli ch'io dubitassi della tua fedeltà, considerando la sua bellezza, la sua eleganza, la sua cospicua condizione sociale, e l'occasione che tu avevi d'apprezzare tutti questi vantaggi?
— Ma che valore hanno, per chi la conosca come la conosciamo noi due? Un piglio altezzoso e sprezzante non distrugge forse l'effetto della bellezza? Può l'eleganza scusare la scortesia, o la nobiltà della nascita supplire alle deficienze naturali? Quanto al denaro, l'ho io mai bramato se non per provvedere al benessere tuo.... e al loro? — E così dicendo accennava le tombe della madre e del nonno.
— Oh, mio Guglielmo, tu sei tanto disinteressato!
— Non in questo caso. Possedesse Isabella la bellezza di Venere e la sapienza di Minerva, non mi avrebbe fatto dimenticare che poca felicità è da sperarsi con una fanciulla tutta dedita alla ricerca dei piaceri mondani, e dimentica degli affetti e dei doveri più sacri. Potevo io vederla fuggire dalla camera del padre malato per correre a divertirsi tra gli omaggi d'una folla oziosa, o, se condotta riluttante al suo letto, scansare le fatiche delle cure e delle veglie che il suo stato richiedeva, e illudermi che una donna tale fosse atta a divenire la benedizione e l'ornamento del mio focolare domestico? Come non avrei paragonato la sua colpevole negligenza, la sua mal dissimulata petulanza, la leggerezza del suo spirito irriverente, con la dolce e amorosa devozione, la santa pazienza, la profonda e fervida pietà della mia Gertrude? Io avrei tradito me stesso più ancora che te, carissima, se Isabella, col carattere che m'ha mostrato, avesse fatto venir meno la mia ammirazione e il mio amore per colei ch'è un modello di tutte le virtù femminili. E quando guardo la piccola compagna d'un tempo, di cui serbavo un così tenero ricordo, trasformata in una donna avvenente e graziosa le cui dolci attrattive sono coronate da una bellezza quasi inesprimibile, e penso che il suo cuore è sempre mio, oh, la mia felicità mi sembra troppo, troppo grande. Mi fosse concesso di farne partecipi quelli che tanto ci amarono tutt'e due! —
E chi può dire che non ne fossero partecipi? Che lo spirito dello zio True non fosse presente e gioisse dell'adempimento di tutte le sue più rosee profezie? Che il vecchio nonno non assistesse invisibile a quella scena e vedesse come i suoi dubbi e i suoi timori si mutassero in liete certezze? Che l'anima della madre gentile la quale, ancor vivente, aveva presagito quell'incontro in un sogno estatico, non benedicesse la coppia felice? Ella, che coi precetti inculcati al suo figliuolo fin dalla più tenera età, con gli ammonimenti datigli nella giovinezza, e la vigile guida del suo spirito disincarnato lo aveva armato per la lotta contro le tentazioni, sostenuto nelle sue prove, e restituito trionfante alla dolce amica della sua infanzia, per certo aleggiava sui due virtuosi amanti, godendo nella realtà la gioia pregustata in quella mirifica visione ove le era stato così vivamente dipinto il connubio tra il suo Guglielmo strappato dall'amorosa sua cura ai pericoli che lo insidiavano, e la figliuola del suo cuore resasi degna, per la perseveranza nelle vie del bene, d'una così alta e perfetta ricompensa.