— Sicchè tu appartieni al lampionaio? — fece la ragazza con tono insolente. — Ah, ah, ah!

— Che c'è da ridere? — disse fieramente Gertrude.

— Uh! Io con lui non ci starei davvero, sudicio affumicato com'è.... Vecchio Negrone! —

L'epiteto ebbe fortuna, e in un baleno circolò da un angolo all'altro del cortile, fra matte risa.

Gertrude era furibonda. Con gli occhi scintillanti e i pugni stretti, si slanciò senza esitare contro la folla, sfidandola a battaglia. Ma sopraffatta dal numero delle avversarie, ed accecata dalla propria collera, ebbe naturalmente la peggio e fu cacciata fuori.

Ella si diresse a tutta corsa verso casa, piangendo e urlando con quanto n'aveva in canna. Nella sua fuga precipitosa dette di cozzo, sul marciapiede, in una signora alta e massiccia, dal portamento piuttosto rigido, la quale camminava lentamente nella direzione medesima, con un'altra d'assai minore statura, appoggiata al suo braccio.

— Misericordia! — esclamò il donnone che tra la violenza dell'urto improvviso e il suo spavento aveva quasi perduto l'equilibrio. — Orrida monella! —

E così dicendo scoteva Gertrude ch'ella era giunta ad afferrare per una spalla. Quest'incidente non servì che a raddoppiare il furore della piccina, e insieme la sua velocità. In pochi minuti ella fu nella camera di Trueman, acquattata in un cantuccio dietro il letto, con la faccia contro il muro e coperta dalle mani, secondo il suo costume nei momenti critici. Là si trovò libera di strillare quanto voleva, perchè la signora Sullivan era uscita e nessun altro l'udiva; favorevole circostanza di cui approfittò largamente.

Non a lungo però. A un tratto sentì chiudere il cancello della corte con un colpo secco, e passi che al suono le parvero d'estranei attirarono la sua attenzione, avvicinandosi all'entrata del quartierino. Ella fece uno sforzo per dominarsi, e dopo due ultimi singhiozzi spasmodici riescì a tacere. Fu picchiato all'uscio. Non rispose nè si mosse dal suo nascondiglio. Senza ripicchiare, qualcuno alzò il saliscendi, ed entrò.

— Non dev'esserci nessuno, — disse una voce femminile. — Peccato!