— Perchè le vuoi tanto bene?
— Perchè lei ne vuole tanto a me. Non mi vede, poverina, eppure mi ama, quanto, eccettuato lo zio True, nessuno al mondo.
— Io non lo credo.... no, non credo che t'ami quanto t'amo io. Anzi ne sono certo. E come potrebbe amarti del pari, lei che non t'ha mai veduta, mentre io ti vedo, e tu sei la persona che ho più cara dopo la mamma?
— Davvero, Guglielmo?
— Sì, davvero. Quando m'incammino verso casa, penso sempre: «Or ora vedrò la Gertrudina.» Quando durante la settimana succede qualche cosa di nuovo dico in cuor mio; «Questo lo racconterò alla Gertrudina.»
— Io invece m'ero immaginata che non potevo piacerti.
— O perchè no?
— Perchè tu sei molto bello, e io punto. Sentii l'altro giorno Elena Chase dire a Lucrezia Davis, che Gertrude Flint è la più brutta della classe.
— Si vergogni! Scommetto ch'è brutta lei, piuttosto. A me sarebbe sicuro antipatica; non potrei soffrire nessuna ragazza che avesse detto questo.
— Oh, ma è la verità, Guglielmo, la pura verità! — esclamò Gertrude vivamente.