— Oh, signorina Emilia! — esclamò l'infermo. — Come non la crederei sicura sotto la custodia d'un angelo? E voi....

— No, non dite questo, — interruppe ella — o mi periterò d'assumere un impegno così solenne. So purtroppo che la mia cecità, la mia debole salute, la mia inesperienza, mi rendono poco atta ad incaricarmi d'una bambina come Gertrude. Ma poichè voi approvate l'istruzione che le ho dato finora, e, per bontà vostra, mi tenete in miglior concetto ch'io non meriti, almeno sarete certo del mio sincero desiderio d'esserle utile. E s'è un conforto per voi il sapere che in caso di vostra morte io sarò lieta di prenderla meco, d'aver cura della sua educazione, e di provvedere a lei finchè io viva, abbiatevi la mia formale promessa — e così dicendo pose la sua destra su quella di True — che questo sarà fatto e che m'adoprerò con tutte le mie forze perchè ella sia felice. —

Il primo impulso di Gertrude fu di slanciarsi verso Emilia e gettarle le braccia al collo, ma la rattenne nell'atto la vista di True che piangeva come un fanciullo. Ella fece posare la testa del vecchio sul suo seno e asciugò con la mano le lacrime che gli sgorgavano dagli occhi: lacrime di gioia però, della gioia che lo soverchiava in quel suo stato di debolezza, di prostrazione.

La proposta della signorina Graham gli giungeva così inopinata e di tanto superava le sue aspettazioni, da sembrargli una speranza troppo bella perchè osasse affidarvisi: e ad un tratto un dubbio gli balenò, ed accrebbe la sua trepidanza:

— Ma vostro padre! — disse esitando. — Il signor Graham! Egli ha le sue idee particolari, le sue consuetudini, e non è più giovane.... Ho gran paura che non gli garberà avere in casa una bambina....

— Mio padre è molto indulgente con me, — rispose Emilia. — Certo non vorrà opporsi a un disegno che mi sta a cuore. Io mi sono affezionata a Gertrude; la sua presenza mi sarebbe utile e vi troverei un conforto. Mi confido, signor Flint, che voi riacquisterete, almeno in parte, la salute e le forze, e rimarrete con lei ancora molti anni: ma affinchè non siate in ansia per la sua sorte, colgo quest'occasione d'assicurarvi che s'io vi sopravvivo la mia casa sarà la sua.

— Ah, signorina Emilia! — esclamò il vecchio — il mio tempo quaggiù è finito, lo sento; e giacchè volete incaricarvi di questa creatura, sarete presto chiamata a compiere la vostra opera di carità. Ricordo com'ero turbato il giorno dopo ch'io me l'ebbi portata qui, pensando che forse non ero capace d'educarla, e non avevo la possibilità di tenerla ammodo. E voi, cara signorina, ricordate che mi diceste per incoraggiarmi? «Avete fatto bene,» mi diceste, «e il Signore vi benedice e vi ricompenserà.» Quante volte da allora ho ripetuto in cuor mio che le vostre parole erano state una vera profezia, che il Signore stesso ve le aveva ispirate! Ed ora che voi vi proponete di prendere il mio posto perchè Egli mi chiama a Sè, e ch'io vedo più chiaramente che mai le sue vie, vi dico a mia volta, signorina Emilia: «Fate bene!» E se Dio vi ricompensa come ha ricompensato me, verrà il giorno che l'amore e la gratitudine di questa orfanella vi ripagheranno di ciò che avrete fatto per lei.... Gertrude?

— Non è qui, — disse la cieca — l'ho udita correre nella sua camera.

— Povero uccellino! — fece True. — Non le piace sentirmi parlare del momento che dovrò lasciarla. Mi rattrista il pensiero della sua desolazione. Mi par di vederla struggersi il cuore in lacrime dietro il suo vecchio zio. Basta, non importa. Io volevo raccomandarle d'essere una buona figliuola per voi, ma credo che non ci sia bisogno di raccomandazioni.... Le dirò quando torna quel che ho da dirle. Addio, cara signorina, — egli soggiunse, poichè Emilia s'era rizzata e Giorgio, il servitore, l'aspettava sulla soglia — se non vi rivedo più, sappiate che voi avete reso un povero vecchio tanto felice, da non lasciargli nulla da desiderare sulla terra, e che portate con voi la benedizione d'un morente. Vi conceda Iddio di finire i vostri giorni in perfetta pace come io finisco i miei! —

Quella sera, quando Trueman si fu coricato, e che Gertrude ebbe finito di leggergli secondo il consueto qualche pagina della sua piccola Bibbia, egli, chiamatala al suo capezzale, la pregò, come spesso faceva ultimamente, di ripetere la preghiera per i malati, da lui prediletta.