[209]. Dalle medaglie apparisce che su gli archi che trovavansi nei grandi ingressi v’erano delle quadrighe. Il Guattani (loc. cit. Tom. II, p. 5), invece scrive: «Nella parte settentrionale verso l’Esquilino, fra gli archi corrispondenti al mezzo dell’ovale, ve n’è uno che non ha numero fra il XXXV e il XXXVIII (?). Ivi da un capitello all’altro delle colonne, manca tutto il cornicione sino al piano del portico superiore. Tal mancanza indica a maraviglia l’attacco di un ponte che dava il passaggio all’Imperatore dal suo palazzo e terme sull’Esquilie all’Anfiteatro». A p. 16 (nota) il Guattani principia a dubitare di questa sua asserzione, e scrive: «Questa quadriga non si vede affatto (?) in nessuna medaglia a mia notizia; bensì impresso in tutte, e chiarissimamente visibile in quella di Gordiano, sta l’attacco del ponte, seppure, in vece di ponte non fosse un vestibolo dell’Anfiteatro». È evidente che al Guattani non eran note le medaglie di Domiziano, ecc.
[210]. Loc. cit. pag. 424.
[211]. Opusc. De Amphith.
[212]. Roma alla fine del mondo antico, p. 174.
[213]. Roma ant. Tom. I, p. 425.
[214]. Domitianus Imp.... Amphitheatrum usque ad clypea.
[215]. Tac., Ann. 2, 83; Suet., Calig. 16; Dom. 23. — Trebell., Claud. Goth. 3; Liv., 25, 39; 35, 10; c. I, l. XIV, 2794.
[216]. C. I, l. XI, 6481 — c. I, l. XIV, 2410.
[217]. C. I, l. V, 1829 — c. I, l. IX, 5177 — Ib., XIV, 2215.
[218]. V. P. Grisar, Roma alla fine del mondo antico, p. 174, Roma 1908.