[288]. Loc. cit. pag. 423-424.
[289]. V. Tav. 21-22, fig. 2, del «Bull. Comm.» ann. VIII, serie 2. 1880.
[290]. Suet., in Aug. XLIV — Facto igitur decreto patrum ut quoties quid spectandi usquam publice ederetur primus subselliorum ordo vacant senatoribus.
[291]. Alle Vestali non era lecito di assistere a tutti i giuochi. Esse entrarono manifestamente nel divieto imposto alle donne di assistere ai giuochi atletici. Le parole che Suetonio fa immediatamente seguire al racconto della disposizione data da Augusto circa il posto che doveano occupare le donne nell’assistere ai ludi, ed il luogo speciale concesso alle Vestali, non lasciano dubbio di sorta. «Athletarum vero spectaculo (dice) muliebrem sexum OMNEM adeo summovit.... edixeritque mulieres ante horam quintam venire in theatrum non placere». Suetonio (come bene osserva il ch. Lanciani) ricorda come una singolarità di Nerone l’aver egli invitate ad athletarum spectaculum et virgines vestales, quia Olympiae quoque Cereris sacerdotibus spectare conceditur (cap. XII).
[292]. Cic., pro Mur. 35, 73.
[293]. Prud., Contr. Symm. II, v. 1109.
[294]. Hübner, Ann. delle Ist. p. 59.
[295]. Più tardi, come vedremo, anche l’Imperatrice fu esclusa dal pulvinare.
[296]. Suet., in Tito, IX.
[297]. Suet., in Domit. IV.