[309]. La numerazione delle tabulationes doveva seguire quella delle arcate terrene.
[310]. Lib. XLIV.
[311]. Dio., l. XLIX.
[312]. Ann. l. XVI, c. 12.
[313]. V. p. 33.
[314]. Suet., in Augusto.
[315]. V. XLII.
[316]. De arch., l. V, c. IX.
[317]. Calpurnio, loc. cit.
[318]. «Bull. della Commissione Archeol. Com. di Roma» 1880, p. 236 e sgg. Anno VIII, serie seconda. Tutti i frammenti epigrafici rinvenuti nei diversi scavi fatti nell’Anfiteatro Flavio sono stati più recentemente (anno 1902) pubblicati e con molta cura dall’Huelsen, Inscriptiones Urbis Romae Latinae. Partis quartae, fasciculus posterior. — Additamenta, pp. 3199 e sgg. Berolini, apud Georgium Reimerum, MCMII. — Noi li riporteremo alla II Appendice. E questo volume del Corpus è quello che citiamo in quest’opera.