[319]. Tacito, Ann. 13, 54.
[320]. Ap. Henzen, Arv. p. CVI.
[321]. Ann. Inst. 1856, p. 62.
[322]. Ioseph., Iud. 7, 7.
[323]. Henzen, Arv. CVI, 8.
[324]. Diplomi 153.
[325]. Oeuvres, 3, 69.
[326]. Oct. 44.
[327]. Lo Hübner nega che il senatusconsulto di Augusto si riferisca ad ogni genere di spettacoli, perchè in quello si nomina fra le altre cose il cuneus praetextatorum, che è divisione non ammissibile nel circo privo di cunei. «Questo fatto» egli dice «può servire per nuova prova, i regolamenti di Augusto non essere stati generali per tutti e tre i generi di spettacoli». Ora se Augusto giudicò utile, opportuno, morale dividere i pretestati dalla restante folla nel teatro, identiche considerazioni di moralità, di opportunità, di convenienza avranno fatto adottare uguale misura pel circo. Sarebbe stato puerile rinunciarvi per la sola ragione che nel circo non c’era divisione per cunei.
[328]. Suet., Octav. 44.