[641]. «Nella stampa si legge a san Marcello de’ Stalli, chiesa che non ha riscontro alcuno con quelle esistenti o esistente già in Roma. Ben l’ha santa Mariella, come è nel testo a penna del sig. Visconti. La ricordò Fioravante Martinelli nel trattare de templis sanctorum obsoletis al capo XII della sua Roma ex ethnica sacra, in queste parole: sancta Maria, sive de strada, nunc domini Jesus. Quella piccola Chiesa fu in fatto compresa nel grande edificio della Chiesa del Gesù, e notissimo è quivi lo splendido palazzo Altieri». Gori, loc. cit., pag. 95 n. 1.
[642]. «E li calzoni a brache bianche, sta nella stampa».
[643]. «Franciotto Mareri personaggio di potente famiglia intorno alla quale si ha nel codice stesso manoscritto degli annali del Monaldeschi un bel consenso di memorie, venne mutato nella stampa in Franciotto di Mansini».
[644]. L’Adinolfi (loc. cit. p. 360 e segg.) scrive: «I personaggi che diedero gli spettacoli nel 1328 (?) sembra indossassero farsetto e brache dello stesso colore. Ma il colore delle vesti di uno era diverso da quello delle vesti dell’altro. Avevano una cintura dalla quale pendeva uno spiedo, ed in testa un cappello di ferro o cimiero con pennacchio.... Vi furono 18 morti e 9 feriti. Uccisero 11 tori. Nè tanta fu la strage umana che si vide nel Colosseo come si vorrebbe far credere. Molto sangue nondimeno si sparse, e questa fu la ragione per cui nell’età di mezzo si tralasciarono simili spettacoli».
[645]. Notizie inedite ecc. Rend. della R. Accad. dei Lincei, 1896.
[646]. V. Duchesne, L. Pont. tom. I. p. 482, not. 23.
[647]. De Sade, Mém. pour la vie de François Petrarche, Tom. III, l. 4, p. 35 e segg. — «Ecce Roma ipsa insolito tremore concussa est: tam graviter ut ab eadem Urbe condita supra duo annorum millia tale nihil acciderit. Cecidit aedificiorum veterum neglecta civibus, stupenda peregrinis moles. — Turris illa toto orbe unica, quae comitum dicebatur, ingentibus rimis laxata diffluit, et nunc velut trunca caput superbi verticis horrorem solo effusum despicit. Denique ut irae coelestis argumenta non desint, multorum species templorum, atque in primis Paulo Apostolo dicatae aedis bona pars humi collapsa, et Lateranensis ecclesiae deiectus apex, Jubilaei ardorem gelido horrore contristant».
[648]. Le mem. storiche dell’Anf. Flavio p. 96.
[649]. Roma antica, Part. I, p. 417.
[650]. V. Rainaldo, an. 1365 n. 9. tom. XXVI, p. 114.