[926]. Apol. c. XXXVII.

[927]. Le sillogi epigrafiche di Tours, di Closterneubourg e di Göttwel ci hanno conservato un’iscrizione preziosa degli inizi del secolo V; la quale, mentre ci ricorda i grandiosi restauri fatti da Sisto III (432-440) nella basilica Liberiana, fa pur menzione di cinque martiri (V. Grisar, Roma alla fine del mondo antico pag. 303 nota 2ª) e dei cinque simboli del genere di morte da essi subìta. Il terzo di questi simboli è precisamente la damnatio ad bestias. Ecco il testo dell’iscrizione:

VIRGO MARIA TIBI SIXTVS (sic) NOVA TEMPLA DICAVI

DIGNA SALVTIFERO MVNERA VENTRE TVO

TE GENITRIX IGNARA VIRI TE DENIQVE FETA

VISCERIBVS SALVIS EDITA NOSTRA SALVS

ECCE TVI TESTES VTERI SIBI PREMIA PORTANT

SVB PEDIBVS IACET PASSIO CVIQUE SVA

FERRVM FLAMMA FERE (sic) FLVVIVS SAEVVMQVE VENENVM

TOT TAMEN HAS MORTES VNA CORONA MANET