[1004]. M. Armellini, Scoperta della cripta S. Emerenziana, ecc. p. 109.
Qui furono le signore: Portia Gabrielli, Maddalena Tassi Varesi, Caterina, Giulia et Lavinia suoi figli il Venerdì Santo l’anno 1635. Cavando Evangelista Bucci. Vi sono anche altri nomi e date degli anni 1634 e 1670.
[1005]. De Rossi, Bull. di A. S. Serie III, an. I, p. 136.
[1006]. Id., loc. cit.
[1007]. Un falsificatore può determinarsi a far incidere una lapide, 1º per esser lodato quale scopritore fortunato di un’iscrizione interessante; 2º per far trionfare una sua opinione; 3º per lucro, e in tutti i casi, coll’animo pravo d’ingannare i posteri. Ma noi, come vedremo, non troviamo neppur uno di questi motivi per dichiarare la nostra lapide falsa.
[1008]. Maffei, Arti criticae lapidariae libr. III. c. II, p. 159 e segg.
[1009]. Così ad es.: la collezione di lapidi cimiteriali del sotterraneo della Chiesa dei SS. XII Apostoli.
[1010]. Bull. serie III. an. I, p. 95.
[1011]. «Poichè l’arte aveva creato variazioni (dipinti in Priscilla, titoli in marmo nel coem. maius ostrianum); troviamo che fin dal più antico periodo delle Catacombe romane si possono distinguere un tipo di scrittura priscilliana ed uno ostriana». Cf. Kaufmann Manuale d’A. C. p. 172.
[1012]. Epitaph. S. Severae p. 77.