[1019]. Bull., serie III, an. I, p. 95.
[1020]. Bull., serie II, an. VI, p. 58.
[1021]. Id., serie III, an. I, p. 137.
[1022]. Id., loc. cit., p. 135.
[1023]. Si adduce anche la difficoltà degli apici o punti, come qualcuno li chiama. Ma non è, come vedremo, obiezione insormontabile.
[1024]. Storia di Roma, ed. Desclée, etc. Roma alla fine del mondo antico p. 174. Roma 1908.
[1025]. Relativamente alla paleografia, gli scrittori che han giudicato la lapide dagli esemplari che generalmente si trovano sui libri, non hanno del tutto torto. L’hanno fatta irriconoscibile! Ognuno abbondò in sensu suo. Perfino han posto sulla vocale I i punti rotondi. Cf. P. I, c. III di questo studio.
[1026]. E la copia fatta dal Grimaldi sarà esatta?
[1027]. Non è dunque certo che avvenne allora.
[1028]. Dunque quelle due lapidi fanno eccezione alla regola. Dunque si dànno eccezioni!